Malgrado siano molti gli istituti di ricerca e gli esperti che ogni giorno verificano con nuove prove scientifiche gli effetti benefici per la salute di un cibo o di una sostanza contenuta negli alimenti, ancora vivono e si diffondono miti e false credenze e a volte può essere difficile separare i fatti dalle favole.

I seguenti miti alimentari sono alcuni dei più persistenti nella nostra cultura. Se si chiede per strada se queste affermazioni siano vere, c’è da scommettere che la maggioranza direbbe sì.

Credete anche voi a questi miti?

La frutta va mangiata lontano dai pasti?

No, la frutta va mangiata a fine pasto o comunque durante il pasto perché contiene vitamina C che favorisce l’assorbimento del ferro presente negli altri alimenti. Per mantenerci in salute, è importante consumare almeno tre porzioni di frutta al giorno, un dato confermato recentemente dal più grande studio mai realizzato sulle principali cause di morte e recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista The Lancet. Nel mondo il basso consumo di frutta è al terzo posto dopo ipertensione e fumo tra i fattori di rischio che più contribuiscono alla morte.

Alcuni alimenti, come il pompelmo o l’ananas aiutano a bruciare i grassi?

Dall’aceto al pompelmo, dall’ananas all’acqua calda… in circolazione ci sono una serie di informazioni, soprattutto sul web che garantirebbero le proprietà brucia grassi di alimenti o bevande. semplicemente mangiando o bevendo. Ma è bene ribadirlo subito: non esistono alimenti che sottraggono calorie, non c’è cibo che bruci il grasso corporeo o sia in grado di far perdere peso velocemente. Le diete che si concentrano su singoli alimenti possono essere anche dannose perché solo dalla varietà si ottengono tutte le sostanze e i nutrienti essenziali per la nostra salute. In un recente articolo pubblicato sulla rivista The New England Journal of Medicine dove si sfatano miti e presunzioni sull’obesità, tra le indicazioni per ridurre l’obesità troviamo: assumere meno calorie di quante ne abbiamo bisogno, fare esercizio con regolarità, coinvolgere tutta la famiglia nelle scelte alimentari sane. Insomma mangiare poco, ma di tutto, aumentare il livello di attività fisica e farlo insieme agli altri. Solo così giorno dopo giorno si riescono a ridurre i tanto odiati cuscinetti.

Mangiare uova può essere dannoso per il colesterolo?

L’assunzione dietetica di colesterolo non comporta automaticamente l’aumento del colesterolo nel sangue. La quantità di colesterolo che l’organismo produce è determinata per esempio anche dal peso. Le persone obese producono più colesterolo delle persone magre e la perdita di peso può far diminuire la quantità di colesterolo nell’organismo. Assumere una quantità eccessiva di grassi saturi fa produrre all’organismo maggiori quantità di colesterolo e rallenta la sua rimozione dal sangue. Per limitare i livelli di colesterolo nel sangue è invece utile avere un’alimentazione ricca di grassi omega-3 come quelli forniti dal pesce grasso o ricca di fibra contenuta nei cereali integrali, nella frutta e negli ortaggi.

Sorpresi? Lo sarete ancora di più leggendo la seconda parte di questo articolo…restate all’erta!

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