Cucina crudista e gourmet: cosa significa? La si associa spesso e volentieri come sinonimo di alta cucina ma in realtà sono due settori completamente diversi. Dopo gli Stati Uniti, dove la cucina crudista è gourmet da più di dieci anni , anche l’Italia ha i suoi testimonial gourmet del crudismo. Ma quali sono le caratteristiche della cucina crudista

Il crudismo contempla solo ingredienti che non abbiano subito processi industriali, non raffinati, senza aggiunta di additivi e conservanti.

I crudisti non usano mai il fuoco per lavorare gli ingredienti, prima durante e dopo la preparazione delle pietanze.

Il cibo non si scalda mai oltre i 42°C: una temperatura più alta modificherebbe le caratteristiche organolettiche dei cibi, uccidendo tanti nutrienti utili come le vitamine e gli enzimi, fondamentali per una corretta alimentazione.

La cucina crudista non è una declinazione della cucina vegetariana. Ci sono crudisti onnivori che usano anche ingredienti animali, crudisti vegetariani, crudisti vegani e persino crudisti melariani (che mangiano solo mele!). Il crudismo vegano e quello vegetariano sono solo i più diffusi.

La cucina crudista gourmet, oltre a cercare gli abbinamenti e gli equilibri più gustosi tra i sapori, “sforna” anche piatti elaboratissimi. Gli ingredienti si tagliano, si tritano, si spremono, si amalgamano, si combinano e si modificano attraverso la loro stessa chimica. La marinatura e la fermentazione, per esempio, sono due processi naturali che trasformano il cibo senza bisogno di fonti di calore.

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