Il Monferrato è ad oggi una delle più note regioni vitivinicole ed enogastronomiche italiane nel mondo. Molti ne parlano anche all’estero, ma pochi conoscono esattamente i confini di questa bellissima area geografica, da sempre meta di turisti e inclusa, dal 2014, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità UNESCO insieme con Langhe e Roero.

In questo articolo andremo quindi a esaminare l’estensione del Monferrato, e le caratteristiche delle sue zone, dove lo chef Walter Ferretto ha deciso di stabilire il suo locale ILCASCINALENUOVO, ristorante e albergo di livello per gli avventori della zona. Partiamo dicendo che il Monferrato può essere distinto in tre porzioni principali:

Basso Monferrato

– Basso Monferrato (o Casalese): si caratterizza per le sue morbide colline che, ad esclusione del Sacro Monte di Crea (455 m), non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri; territorialmente comprende la parte della provincia di Alessandria consistente nei paesi che gravitano attorno a Casale Monferrato, una delle capitali storiche di questo territorio. Viene delimitata a nord e a est dal corso dei fiumi Po e Tanaro. Altra città rilevante è sicuramente Valenza. Il territorio rappresenta una commistione tra il paesaggio collinare e la pianura che si caratterizzano, rispettivamente, per la coltivazione vitivinicola e quella risicola. Numerosi sono i castelli così come caratteristici sono i borghi spesso contraddistinti dalla tipica “Pietra da Cantone” di cui sono costituiti. La parlata tipica è piemontese. Esistono similitudini con la lingua lombarda della Lomellina e del Pavese, esclusivamente nei centri in prossimità del confine con la Lombardia.

Monferrato Astigiano

– Monferrato Astigiano (o Basso Monferrato Astigiano): identifica buona parte della Provincia di Asti (ad eccezione della Langa Astigiana) ed è caratterizzato da una conformazione prevalentemente collinare e da diversi borghi storici quali ad esempio Moncalvo, Grazzano Badoglio, Montemagno, Montiglio a nord del fiume Tanaro, Nizza Monferrato, Mombaruzzo, Incisa Scapaccino, Bruno, Fontanile a sud. Asti è il cuore geografico di questo macro-territorio, delimitato a sud dalla valle del fiume Belbo e ad ovest approssimativamente dal percorso del torrente Versa e alla cui destra orografica si localizza quell’area che anticamente veniva denominata Astesana. Il punto più alto del territorio è la collina di Albugnano a 549 metri s.l.m. La parlata tipica è l’astigiano, un dialetto piemontese orientale o basso piemontese della lingua piemontese. Viene parlato ad Asti e provincia.

Alto Monferrato

– Alto Monferrato: si estende verso sud a partire dalla Val Bormida sino a lambire i piedi dell’Appennino Ligure; viene delimitato ad ovest dalla valle della Bormida di Spigno e ad est dalla porzione occidentale della media valle Scrivia. Il centro principale è Acqui Terme. Nell’Acquese la parlata tipica è piemontese; nell’Ovadese e nel Novese la parlata è ligure. Vi sono reciproche influenze.

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