La scoperta, frutto del lavoro di scienziati dell’università di Warwick, è stata pubblicata sulla rivista Molecular Metabolism e potrebbe avere una duplice ricaduta nella lotta al sovrappeso.

L’indice di sazietà è un parametro che misura il senso di sazietà o pienezza a breve termine (2 ore) dopo il consumo di vari cibi tramite l’assunzione di una quota isocalorica standard di 1000 Kj. Sono stati scoperti i neuroni che controllano in maniera diretta l’appetito: si chiamano “taniciti” e producono senso di sazietà quando avvertono la presenza di specifiche molecole (gli amminoacidi).

In primo luogo suggerisce che prediligendo cibi ricchi di arginina e lisina si possa favorire più rapidamente il senso di sazietà, in secondo luogo si potrebbe trovare nel prossimo futuro la maniera di attivare attraverso farmaci gli interruttori di sazietà presenti sui taniciti e quindi fermare la fame direttamente agendo su di essi.

Gli esperti hanno scoperto che sulla superficie dei taniciti vi sono dei recettori specifici per gli amminoacidi, che non sono altro che i mattoncini di base delle proteine. Si tratta degli stessi recettori presenti sulla lingua, nelle papille gustative, non appena sentono la presenza degli amminoacidi, in particolare arginina e lisina, i taniciti si attivano rilasciando un messaggio di sazietà all’ipotalamo.

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