La frittura è uno dei metodi più antichi utilizzati dall’uomo per la preparazione del cibo e gli alimenti fritti sono tra i favoriti dalle persone di tutto il mondo. Le Linee Guida per una Sana Alimentazione raccomandano un consumo moderato di grassi per garantire una dieta equilibrata e sana. Ma il cibo fritto ha proprietà sensoriali uniche, che lo rendono molto attraente per i consumatori. La frittura può essere preparata con la friggitrice o con padelle e pentole riempite di olio, ma uno dei passi più importanti per una frittura sana è quello di aggiungere all’olio caldo solo piccole quantità di alimenti, per non abbassare la temperatura di cottura. Queste sono tecniche utilizzate anche dai grandi Chef stellati, che non disdegnano la croccantezza di un buon elemento fritto nei loro piatti.

Anche il tipo di olio o grasso utilizzato nella frittura influenza molto la qualità del prodotto, come del resto il suo sapore, la struttura e le caratteristiche nutrizionali. Temperatura, tipo di olio, durata di cottura e tipo di alimento sono tutte variabili che modificano gli aspetti nutrizionali e salutistici di una frittura. Ma è bene ribadire che dalla scienza ci sono buone notizie per gli amanti della frittura: mangiare cibi fritti in olio d’oliva o olio di girasole non è legato a una maggiore incidenza di malattie cardiache.

Questi i risultati di uno studio condotto in Spagna, che ha coinvolto più di 40 mila adulti in 11 anni e pubblicato nel prestigioso British Medical Journal. Gli autori ammoniscono però a non esagerare con la frequenza delle fritture, e un altro studio consiglia di non utilizzare a lungo e più volte lo stesso olio per friggere, perché può generare sostanze tossiche e di preferire l’olio di oliva.

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