In ogni ristorante di alto livello c’è un grande lavoro e una continua ricerca dietro alla presentazione della ricetta finale che appare agli occhi dell’utente: il piatto stesso (o meglio il contenitore in cui viene presentato) e il set up della tavola dove verrà servito, noti agli addetti ai lavori come mise en place (letteralmente la “messa in ordine”).

Senza un set up adeguato e coordinato anche la miglior ricetta perde di valore in percezione, perciò già da qualche tempo i designer, le aziende e i referenti per la ristorazione sono molto attenti a questo fenomeno.

Le 4 cose basilari da ricordare per una perfetta mise en place al ristorante sono le seguenti:

  1. Se il tavolo non è un bel tavolo utilizzate sempre la tovaglia, se invece non la utilizzate ricordate sempre la pulizia del piano e un poggia posate. Sono essenziali.
  2. Se la mise en place della tavola prevede un menù già definito, apparecchiate partendo dal coltello, che va sempre a destra, per poter poi posizionare i bicchieri partendo dalla punta del coltello.
  3. Ricordate sempre che più di tre bicchieri sulla tavola sono un potenziale rischio per il vostro budget (rotture frequenti), occupano tanto spazio e non sono più alla moda.
  4. Se utilizzate un sottopiatto, deve essere posizionato a massimo 4 cm dal bordo basso del tavolo e le posate sistemate di conseguenza.

Una volta osservate queste regole di base, potete giocare sul design e sui colori degli elementi che compongono la vostra mise en place.

Fonte: sharingtourism

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