Il Piemonte piace agli stranieri: lo preferiscono in giugno e luglio, e il mercato svizzero ha superato quello tedesco. La permanenza media è di 3 giorni. Aumentano i visitatori da altre regioni, si conferma l’interesse per le Colline del Sud Piemonte con dati positivi per Astigiano, Alessandrino, Langhe e Roero.

E’ quanto emerso dagli Stati Generali del Turismo, una due giorni «con e per gli operatori» per un confronto su situazione e prospettive, tenendo conto di fattori importanti: cambio generazionale e tecnologia («il web ha un peso importante come dimostra il boom di prenotazioni tramite applicazioni»); la preferenza per il turismo verde e sostenibile; il cambio di direzione nelle scelte dei visitatori: oggi il turista non chiede «cosa mi offri» ma «come mi fai sentire». Con il focus su Monferrato e Valle Bormida, (l’11 aprile la seconda giornata all’Università), gli Stati Generali mettono a confronto oltre 200 tra operatori ed enti del territorio, divisi in tavoli tematici su turismo outdoor, piccoli borghi e turismo slow.

L’intervento di Cristina Bergonzo (Osservatorio turistico Regione) ha fotografato «contesto e tendenze del turismo»: arrivi e presenze internazionali in crescita, aumento della spesa. Come emerge dai dati delle Atl di Asti, Alessandria, Langhe e Roero, le Colline confermano «una buona quota estera, con Svizzera, Germania e Benelux in testa».

Nel dettaglio su Monferrato e Valle Bormida, gli arrivi risultano in crescita(206.308 nel 2017, erano 198.700 un anno prima), così come le presenze salite a 528.458 (489.611 nel 2016). «Il turismo a contatto con la natura ha una crescita tre volte superiore – ha sottolineato Bergonzo – Un’altra ricerca tramite Trip Advisor ha rilevato che il 30% dei turisti sceglie la meta della vacanza in base al livello di sostenibilità della destinazione e al livello di proposta gastronomica».

Sulla stessa linea Andrea Cerrato (Consorzio Turistico Sistema Monferrato) che ha parlato della nuova visione di «visitatori alla ricerca di percorsi di rigenerazione a contatto con la natura».

Tra i temi, la necessità di «formazione degli operatori per un’accoglienza di qualità» (Roberta Panzeri, Camera di commercio di Asti), le potenzialità delle terre Unesco, l’urgenza di puntare su marketing e comunicazione, bisogno di collegamenti stradali adatti non solo al cicloturismo e al turismo (come sottolineato dal presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi). Tutto questo senza dimenticare la collaborazione tra territori ribadita dal sindaco Maurizio Rasero, «fondamentale per una regione che ha ben poco da invidiare ad altre zone d’Italia».

Dalla platea, molte domande e sollecitazioni su sburocratizzazione, applicazione delle leggi e necessità di far emergere il sommerso nel settore degli affitti turistici.

Fonte: La Stampa

ferretto_ asparagi _ ristorante stellatoferretto_ affumicatura_ ristorante asti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

+ info

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close