Quando si parla di ristoranti stellati Michelin il pensiero non può che correre al mondo dell’alta, anzi altissima cucina. Qualità del prodotto e delle materie prime, tecnica di preparazione, equilibrio fra gli ingredienti e creatività dello chef sono solo alcune delle componenti che servono a valutare un piatto e che contribuiscono poi all’assegnazione o meno di una stella Michelin.A fare la differenza però, sono anche altre variabili, che in un ristorante stellato si faranno senza dubbio ricordare. La qualità dell’ambiente, gli arredi, il comfort, l’atmosfera, la carta dei vini, il servizio, la disposizione dei bicchieri in tavola e la cordialità e professionalità dello staff sono alcuni dei dettagli che devono fare la differenza in un ristorante stellato.

Un errore comune è pensare che siano i cuochi ad essere premiati dalle stelle Michelin, mentre lo sono i ristoranti. Tuttavia lo chef è fondamentale per ottenere le stelle.

Come si assegna una stella Michelin? Gli ispettori “gommati”, come definiti in gergo, si siedono a tavola dove consultano la carta e solitamente scelgono un piatto che consenta la verifica della qualità delle materie prime utilizzate. Proseguono poi scegliendo un piatto più complesso che permetta di verificare le effettive capacità tecniche dello chef, per poi finire con altre due portate, sempre e rigorosamente à la carte. Anche ottenere una sola stella è molto raro ed è un grande successo per un ristorante. Vincere questo riconoscimento è l’obiettivo della vita di molti chef e non è certo un compito facile o privo di impegno.

Fonte: La Repubblica

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