Le colline del Monferrato ci danno ogni giorno ingredienti straordinari da mettere nei piatti del nostro ristorante che vi offre in tavola tutte le bellezze dei prodotti territoriali.
Ecco le principali e dove trovarle sul nostro territorio:

Le DOC presenti nel Monferrato Astigiano sono ben 14 di esse 3 sono DOCG : la Barbera del Monferrato Superiore, la Barbera d’Asti e il Ruchè di Castagnole Monferrato.
Le zone di maggiore produzione vinicola sono tre: dalle colline confinanti col Roero a quelle alte del Po, per finire con la parte che si spinge fino entro il Monferrato Casalese.

I salumi tradizionali sono il salame cotto, il salame crudo (anche profumato con vari aromi) con predilezione per i cacciatorini, il prosciutto cotto e, sulle colline alte in relazione al clima favorevole per la stagionatura, il prosciutto crudo. Vere leccornie sono la salsiccia fresca, regina del fritto misto alla piemontese, il lardo, le pancette. Ciascun artigiano ha i suoi segreti per cui ognuno di questi prodotti si presenta con profumi, sapori assolutamente caratteristici.

Accanto ai salumi i formaggi, perlopiù freschi. Siamo in collina e non ci si possono aspettare formaggi di montagna. Tuttavia accanto alla tradizionale Robiola di Cocconato sono sempre più diffusi eccellenti formaggi caprini, prodotti artigianalmente in aziende presenti soprattutto nella zona centrale, ricca di boschi e prati.

La pregiatissima razza Piemontese viene allevata in molte aziende su tutto il territorio, specie dove non predominano i vigneti ma i seminativi.
Sul Pianalto, tra Villanova e Buttigliera d’Asti, è allevata con passione la Gallina Bionda, mentre nel sandamianese è allevato, in vista del periodo natalizio, il Cappone.

Le verdure vengono coltivate estensivamente nelle piane fluviali. specie nella zone a Sud Ovest, dove troviamo, insieme ai vigneti, anche molti frutteti. Fragola, ciliegia, pesca, mela (anche le cultivar storiche), pera, susina, sono presenti in modo consistente nel Monferrato Astigiano. La tradizione è rappresentata dal presidio Slow Food del peperone di Capriglio e dalla zucca che dà nome ad una delle Fiere.

Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) è molto diffuso quanto gelosamente custodito, per quanto riguarda i luoghi di cerca, dai tartufai locali. La sua presenza, se pure “segreta”,è testimoniata dalle numerose Fiere (regionali e locali) ad esso dedicate.

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