Oggi 16 Novembre è stata presentata a Parma, al Teatro Regio, la Guida Michelin Italia 2018: scopriamo le novità della guida 2018 delle stelle più ambite nel campo dell’alta ristorazione.
Salgono a nove i magnifici chef della cucina italiana secondo la prestigiosa guida. A conquistare la nona terza stella è Norbert Niederkofler del ristorante St. Hubertus di San Cassiano (Bolzano). Questa la descrizione che si può leggere: “I piatti rivelano la personalità dello chef. Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia.

I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza. Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti”.
Le altre restanti tre stelle sono Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano.

La Michelin 2018 non «incorona» nessuna pizzeria, come si era vociferato qualche tempo fa, ma sceglie 22 nuovi giovani, assegna 3 nuove due stelle e declassa qualcun altro: fra chi scende troviamo il ristorante ‘Cracco’, gestito dallo chef Carlo Cracco, a Milano, che passa da due a una stella.

Con 356 locali segnalati ‘stellati’ l’Italia si conferma la seconda selezione più ricca del mondo.

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