Il nome latino è Asparagus officinalis, della famiglia delle Liliacee e appartiene alla stessa famiglia dell’aglio e della cipolla, ma, a differenza di questi, che crescono sottoterra, è ricco di clorofilla (cosa che non vale per gli asparagi bianchi), che ha proprietà benefiche per l’organismo.

La stagione degli asparagi è da aprile a giugno; ne troviamo diverse varietà: verdi, bianchi o violetti e i più famosi sono i bianchi di Bassano, violetto di Albenga, rosa di Mezzago, bianco o verde di Badoere.

Nella medicina tradizionale cinese, la primavera è associata all’elemento Legno, caratterizzato dal colore verde; è importante, pertanto, consumare in questa stagione il maggior numero di alimenti verdi, che fortificano e danno al corpo assopito dall’inverno nuove energie e dinamismo per intensificare l’attività e riprendere vita in vista della bella stagione. Gli organi associati al Legno sono fegato e cistifellea: in questa stagione è opportuno depurare questi organi e risvegliargli dal torpore invernale per prepararli a un nuovo ciclo.

L’asparago va ad agire proprio sul fegato, tonificandolo e ripulendolo dalle tossine, derivanti da stress, farmaci, alcol e fumo, grazie alla sua azione drenante e depurativa; di riflesso, esso depura anche i reni, appesantiti dalla stagione invernale, aiutandoli a liberare le tossine accumulate durante l’inverno. Infatti, ad esercitare questa proprietà diuretica sono le saponine e i flavonoidi, che stimolano anche la filtrazione renale, prevenendo la formazione di calcoli ed eventuali infezioni urinarie. L’asparago, dunque, combatte la ritenzione idrica (che causa la tanto temuta cellulite), ma è bene sottolineare che tutte le proprietà benefiche nei confronti dell’apparato urinario sono da intendersi riferite a un individuo sano; nel caso di presenza di calcoli renali, nefriti, cistiti, altre patologie renali o ridotta funzionalità renale è meglio farne un consumo minimo, poiché si andrebbe a stimolare la diuresi senza che il corpo abbia le forze e la funzionalità per gestirla e portare a buon fine l’espulsione delle urine.

Oltre a questa sua azione principale di drenaggio e purificazione epatica e renale, l’asparago svolge un’azione rimineralizzante (è ricchissimo di sali minerali), fluidificante del sangue, sedativa dell’eccitabilità cardiaca, e leggermente lassativa. Ottimo rimedio, quindi, per: astenia sia fisica che intellettuale, convalescenze, anemia, demineralizzazione e viscosità sanguigna.

Gli asparagi sono inoltre ricchi di vitamine A, B1, B2 e C, acido folico (che stimola la produzione di globuli rossi, di midollo spinale e la trasformazione delle proteine in energia), flavonoidi (che contribuiscono alla salute di pelle e vista e, con il loro potere antiossidante, contrastano i radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare), fosforo, potassio, ferro, manganese, calcio, rame, fluoro, iodio.

Della buona dose di vitamine e sali minerali che apportano all’organismo, traggono beneficio maggiormente il cuore e il sistema nervoso. Grazie a tutte queste qualità, l’asparago si rivela la verdura primaverile per eccellenza.

Fonte: Ristorazione Italiana Magazine

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